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Avvocato Commercialista Notaio

RETRIBUZIONE MENSILE

La retribuzione mensile di un lavoratore è normalmente composta da:
1 – La paga base nazionale del settore di appartenenza
2 – Il superminimo
3 – Le indennità di contingenza
4 – Le indennità di funzione (vale per i quadri)
5 – Scatti di anzianità (sono aumenti fissi per ogni triennio di servizio presso la stessa azienda)

Si parla invece di retribuzione di fatto riferendosi al contenuto effettivo della busta paga: le voci sopra elencate più tutti gli eventuali compensi (a carattere continuativo) erogati al lavoratore. Non fanno parte della retribuzione di fatto: i rimborsi spese, i compensi straordinari, le gratifiche una tantum e tutti quegli elementi retributivi esclusi per legge dall’imponibile. Questa distinzione è importante per il calcolo corretto della quota giornaliera (sia normale che di fatto) che si ottiene dividendo la retribuzione per 26.
Il lavoratore ha diritto a ricevere, come atto di pagamento, il prospetto paga che deve specificare il periodo di lavoro a cui il compenso si riferisce, tutte le voci che concorrono al totale e le trattenute effettuate. Il prospetto deve essere firmato o timbrato dal datore di lavoro (o da che ne fa le sue veci).

I livelli retributivi dei principali contratti nazionali
I minimi retributivi dei principali contratti nazionali
Confronto delle retribuzioni lorde e nette (impiegati)
Confronto delle retribuzioni lorde e nette (dirigenti)

Gli argomenti trattati in questa pagina possono essere approfonditi consultando direttamente il nostro database dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro nella sezione "I contratti collettivi".

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