| Avvocato Commercialista Notaio |
Quando un
lavoratore si ammala deve avvisare tempestivamente il suo datore di lavoro facendogli
pervenire il certificato di malattia entro due giorni dal rilascio da parte
del suo medico curante.
Il lavoratore ha anche l’obbligo di trovarsi nel proprio domicilio in
determinate ore (dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00) per consentire
le visite di controllo del medico fiscale inviato dal datore di lavoro. In caso
contrario scattano le sanzioni relative alle assenze ingiustificate.
Il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro (la durata massima
è 180 giorni, dopo di che il datore può procedere al licenziamento)
e al trattamento economico di malattia (l’indennità è a
carico in parte del datore di lavoro e in parte dell’INPS).
È importante sapere che se una malattia colpisce il lavoratore durante
un periodo di ferie, il computo di queste viene sospeso per riprendere solo
a guarigione avvenuta. Per aver diritto alla sospensione del conteggio dei giorni
di ferie a causa di una malattia occorre spedire il certificato medico (tramite
raccomandata) al datore di lavoro e alla ASL.