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Esistono molti motivi per cui un lavoratore può chiedere di diritto all’azienda periodi più o meno lunghi di assenza: si va dal permesso della durata di un giorno al congedo di anni. E’ importante conoscere la casistica precisa per sapere quando si ha diritto anche alla retribuzione e quando invece si ha diritto solo all’assenza giustificata.
1) MOTIVI PERSONALI
Si ha diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all’anno
in caso di morte o grave infermità del coniuge o di un parente entro
il secondo grado (con estensione anche ad altri, se fanno parte della famiglia
ANAGRAFICA).
Per la legge il grado di parentela si computa prima risalendo all’avo
comune e poi contando i “passaggi”, così i parenti di primo
grado sono solo i genitori e i figli. I fratelli sono parenti di SECONDO grado,
mentre i cugini sono parenti di TERZO grado.
Per altri motivi familiari di particolare gravità si ha diritto a un
periodo di congedo di massimo 2 anni (possono essere continuativi o frazionati)
nell’arco della vita lavorativa.
2) MATRIMONIO
In occasione del proprio matrimonio si ha diritto a quindici giorni di congedo
RETRIBUITO.
3) ESAMI E DIRITTO ALLO STUDIO
I dipendenti che frequentano corsi di studio (scuola primaria, secondaria, università,
scuola professionale) hanno diritto ad un permesso retribuito per le giornate
in cui si svolgono gli esami. A questi giorni di permesso ne vanno aggiunti
altri 5 all’anno per preparare gli esami. Anche questi giorni sono retribuiti.
Durante l’arco della vita lavorativa si ha diritto a un congedo continuativo
o frazionato, della durata massima di 11 mesi, per conseguire un titolo di studio
o per seguire corsi di formazione di un ambito diverso a quello dell’attività
dell’azienda per la quale si presta la propria opera. Questo congedo NON
è retribuito e può essere chiesto solo a partire dal quinto anno
di anzianità d’azienda.
4) ELEZIONI – FUNZIONI PUBBLICHE
Se si adempiono funzioni durante i periodo elettorali (scrutatore, presidente
di seggio, ecc.) si ha diritto a un permesso retribuito per tutta la durata
dell’ufficio, e se questo comprende festivi o giorni non lavorativi sono
dovuti gli straordinari.
In caso di elezione in funzioni pubbliche (Parlamentare, Sindaco, Consigliere
comunale o provinciale, ecc.) si ha diritto a essere collocati in aspettativa
NON retribuita per tutta la durata del mandato.
5) DONAZIONI DI SANGUE E MIDOLLO OSSEO
Chi dona il sangue ha diritto a una giornata di riposo retribuito a patto che
vengano donati almeno 250 gr. Per la donazione di midollo osseo il permesso
retribuito può essere esteso per tutto il tempo necessario al completamento
degli esami di idoneità e compatibilità.
6) VOLONTARIATO
Rientra in questa categoria chi è volontario della Protezione Civile
e del Soccorso Alpino. L’assenza può essere dovuta all’espletamento
delle funzioni di soccorso (massimo 90 giorni all’anno, a blocchi di massimo
30 giorni) o di esercitazione (massimo 30 giorni all’anno, a blocchi di
massimo 10 giorni). In caso di emergenza nazionale questi limiti possono essere
elevati. Le assenze dal lavoro sono retribuite ma l’onere è a carico
del Fondo della Protezione Civile.
7) CURA DELLA TOSSICODIPENDENZA
In caso di tossicodipendenza si ha diritto ad un’aspettativa non retribuita
di massimo 3 anni per usufruire dei programmi di cura. I familiari di un tossicodipendente
hanno diritto ad un’aspettativa non retribuita di massimo 3 mesi per l’aiuto
concreto e morale al proprio congiunto. Questo periodo è però
una tantum e non è possibile usufruirne per più di una volta.
8) PORTATORI DI HANDICAP
Chi ha un handicap GRAVE ha diritto a 2 ore di permesso retribuito al giorno
e a 3 giorni di permesso (anch’esso retribuito) al mese. Questi 3 giorni
retribuiti spettano anche ai parenti che accudiscono portatori di handicap grave.
Nel caso che il rapporto di parentela sia quello di genitore-figlio c’è
un diritto supplementare: si può chiedere un congedo di massimo due anni.
In questo caso la retribuzione è a carico dell’ente previdenziale
(INPS).